marina 的个人资料VINO ROSSO E CANDELE照片日志列表更多 工具 帮助

日志


8月31日

L'ALTRO MAI PERFETTO

 

"…Ho capito esattamente a cosa stavo rinunciando: a qualcuno che avrei voluto chiamare sul serio il mio fidanzato, sentendomi fiera ogni volta che fossi entrata con lui in una stanza, a differenza di chiunque altro avevo conosciuto prima e con cui avrei potuto condividere tutto. Ma nonostante le molte attraenti qualità di Andrew, avevo scoperto il vero lato negativo degli uomini “impegnati”. Per via delle loro vite complicate e dello stress dei raggiri che sono costretti a fare, diventano loro il centro della relazione. Tutto deve seguire i loro orari, e se tu decidi di restare con loro non puoi proprio fare niente per cambiare lo stato delle cose. Che non potrà mai funzionare con una come me che cerca di tenere sempre tutto sotto controllo. Ho faticato troppo per costruirmi la mia vita per permettere che qualcuno la faccia a pezzi.

Ho passato i due giorni successivi a piangere fino a consumarmi gli occhi. Ma mi piaceva pensare che l’aver perso Andrew mi aveva fatto guadagnare qualcosa in cambio. Avevo imparato che dovevo essere forte abbastanza da lasciare qualcuno che amavo veramente, perché meritavo di meglio, ovvero una relazione seria. Adesso sapevo più che mai che era questo che volevo.

Quella notte era successo qualcosa. Avevo imparato a distaccarmi dalle mie emozioni per salvare me stessa. Non potevo controllare Andrew, ma potevo controllare le mie scelte. Stavo crescendo"

[Io non dormo da sola – C. Townsend]

 

8月28日

VOLEVO DIRTI, CHE TU

 

Volevo dirti che è vero, che ti amo così. Con la testa fra le nuvole e con il mio innato senso di idealizzazione. Volevo dirti che è vero che magari certe volte non vedo tutto di te o ingigantisco i lati più belli. Volevo dirti che, si, mi vengono gli occhi a lucciola quando racconto come sei. Volevo dirti che è più forte di me, buttarmi addosso a te, senza riflettere né trattenermi. Senza filtri. Senza equilibrio.

Volevo dirti che, si, sei una fissazione.

Volevo dirti anche che quando smetterò di idealizzarti, desiderarti, sentirti nelle vene, incazzarmi con te; quando smetterò di essere un cumulonembo, allora sarà già troppo tardi.

Perciò, non preoccuparti della mia mancanza di filtri e di lucidità. Finchè so vederti anche ad occhi chiusi.

Il giorno che non sarà più così, non sarà un giorno di equilibrio, per me.

Sarà un giorno di non amore.

E non lo voglio.

Perciò ti prometto, che continuerò ad apparirti incoerente.

Ed irragionevole. 

E mediamente isterica.

A congelare i miei due neuroni.

Ad idealizzare i tuoi 86 Kg.

A toglierti l'aria.

Ma anche il respiro.

 

 

"…Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera,
e la mente nasconde.
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio"

[E. E. Cummings]
 
 
8月27日

NELLE NOTTI INSONNI

“Quando qualcuno ha così tanta anima e così poca vanità come te, è normale che si senta indifeso in questo mondo. E’ quello che mi sono detto la prima volta che ti ho vista: sembra arrivare da così lontano, rispettare leggi così antiche, come fa a vivere in questo mondo? Tu ne sai più di tanti uomini e sei una donna, una ragazza. La luce è sempre in pericolo. La tua luce brilla a tua insaputa, non puoi decidere di spegnerla. Non hai scelta, devi difenderla, è la tua fortuna e il tuo compito. Verranno giorni più dolci, che ti daranno più forza, cancelleranno le tue paure. Lo sento quando ti ascolto, quando ti guardo. Tu sei sul lato buono della vita”

[Prima, Durante, Dopo – J-M. Parisis]
8月25日

C’ERA UNA VOLTA [E ANCORA C’E’]

 

C’è una storia che vorrei raccontare, ma per le belle storie a volte mi capita di non trovar parole. Chissà perché.

Conosco un uomo dagli occhi romantici e dall’animo appassionato di dettagli. E tutti i giorni, mentre la vita scorre sui binari del quotidiano, lui riesce a cogliere quell’istante, quel preciso istante che rende un giorno diverso dall’altro.

Conosco una donna che non si stanca mai, non si ferma mai, e conosce il bianco e nero delle cose. Pragmatica. Ma poi, con molta poesia, ricorda ogni giorno che il suo legame con quell’uomo, prescinde dai figli. I figli sono il di più, non la base [con tutta la mia stima].

Conosco due bimbe, gemelle e diverse, che vivono immerse nella magia dei loro genitori, senza sapere che è magia. Dai passeggini, spalancano gli occhi grandi e la scambiano per normalità.

 

NORMALITA’

 

Ho passato le mie vacanze con loro, solo con loro. Perché volevo lasciarmi attraversare da questa normalità. A volte mi sento uno spazzacamino coperto di fuliggine: poi fai una doccia calda e scopri il colore vero della tua pelle. A volte non spolvero abbastanza la mia vita; la fuliggine si accumula e quasi scordo il  colore naturale delle cose.

Loro sono il colore più vivido che conosca. Perché certi amori illuminano qualunque angolo buio. Ricordo di aver detto, un giorno, che ogni relazione ha il suo angolo buio e forse non vale la pena conoscerlo. Lo penso ancora, non sono tornata ingenua in un istante; i legami spesso hanno angoli bui e sporchi. Da tacere. Solo che non è più il tipo di legame che voglio per me. Voglio l’eccezione, non la regola. Sarà più difficile da trovare, più impegnativa da vivere, ma io vado in cerca di quella luminosa normalità che  l’A.m.o.r.e porta in sé [e mi dispiace se ho sbagliato, mi dispiace se ho peccato, se non ci sono stata… - però sono tornata]

 

NORMALITA’

E la vado cercando da te.

Sotto quell’apparente strato di fuliggine.

 

Aspetto settembre, la quotidianità di lavoro e caffè. L’estate è come una scappatella, elettrizzante, ma io ho imparato ad amare di più l’autunno… L’autunno è l’Amore lento che incendia le foglie di rosso. E non passa. E sono così impaziente che cambierò i colori di questo blog con anticipo. Come se fosse un buon augurio… quel primo vento frizzante che ho respirato ieri sera sul terrazzo.

 

Ti aspetto qui,

NORMALITA’

Non farti attendere a lungo…

[the girl who sits on balcony]

 

 

PS: Ho dei grazie nel cuore. Per quest'estate.

Grazie a Renata e Marco, perché non è marmellata il regalo che mi fate ogni volta. Torno  dalla vostra famiglia, credendo nell’Amore puro. Ed è un debito impagabile.

Grazie ad una persona, che ha la faccia da temporale e nasconde stelle cadenti dietro la schiena. Perchè fra le parole, mi ha lasciato vedere il resto. E mi ha aiutato ad attraversare l'estate, in un momento non facile per me.

Grazie a te, con cui aspetto l’autunno [e certe sere anche la nebbia].

 

8月15日

PRIMA DELLA PARTENZA, DA DOMANI IN VACANZA

 

Ho bisogno d’affondare i piedi dentro il mare del sud.

Ho bisogno di vedere Orvieto.

Ho bisogno di mangiare il pesce nella casa azzurra.

Ho bisogno di ridere di gusto.

Ho bisogno di quelle voci attorno che stonano Non è tardi.

Ho bisogno di dimenticare la paura. E quel dolore allo stomaco.

Ho bisogno di sorridermi allo specchio.

Ecco, ho bisogno di me.

Promemoria prima della partenza: ritrovarmi.

 

A tutto il resto, penserò al ritorno.

 

Una volta mi hanno detto che per i desideri,

 le stelle marine valgono come le stelle cadenti.

Chissà se è vero.

Con le stelle cadenti, non ho mai avuto fortuna.

Magari m’imbatterò in una stella marina

…custodisco giusto giusto un desiderio

che non trova pace.

Magari, non servirà pensare a nulla,

al mio ritorno.

Magari tornerò con una stella fra le mani

ed un desiderio esaudito

davanti l’uscio di casa.

 

“…Amare è un viaggio

 con acqua e con stelle ”

[P. Neruda]

 
8月10日

S. LORENZO [Oggi, come sempre]

 

Oggi pomeriggio, prima che tu andassi via,

ho dimenticato di dirti, che è la notte di S. Lorenzo, una data che amo particolarmente.

Il giorno delle stelle cadenti, dei desideri.

Ho dimenticato di dirti di ricordare il mio profumo.

Ho dimenticato di dirti  “Ti amo”.

E che io ci passerei la vita con la testa sulla tua spalla.

Ho dimenticato di dirti che questi mesi sono stati bellissimi; a dirlo ci hai pensato tu. Per fortuna.

Ho dimenticato di dirti “Ritorna”, che ho un cassetto pieno di sogni e foto non ancora scattate.

Altre cose non le ho dette, ma non per distrazione o cattiva memoria.

Altre parole le ho ingoiate, e avevano lo stesso sapore delle lacrime.

E bruciavano, proprio come le stelle cadenti di questa notte.

 

Oggi, davanti al caffè,  ti ho detto che sono una persona fortunata.

Che sulle dita della mano conto le mie persone speciali,

che non mi lasciano sola mia.

Proprio come le dita della mano, chiusa a pugno.

Un legame forte, stretto, intimo.

Oggi, non ti ho contato fra loro.

Tu sai perché.

Sai anche qual è il mio desiderio in questa notte di desideri.

Che ci sia tu

<<Voglio essere innamorata e svegliarmi accanto a te che mi sorridi.

Domani e domani e domani e domani e …>>

[mi basta la mia stella, fra mille stelle]

 

 

“D' estate basta un attimo
e ti ritrovi in bilico

…E se una stella si accende
e questa rabbia che grida si arrende;
poi si torna a ballare
al centro di una ferita
e la chiamano vita”

[M. Conidi - Ferragosto]

 
8月6日

[A TE]

 

L’Amore è una maledetta follia.

Ti spoglia del pudore, della dignità, a volte perfino dell’intelligenza.

Perdi ogni riferimento, come nella notti senza luna e senza stelle.

E così, eccomi qui, stupido navigatore che non conosce il mare.

E neppure sa se sta viaggiando verso Itaca o verso il canto delle sirene.

…E poi, mi fermerei se sapessi che sto inseguendo un canto effimero?

 

“L'amore ha l'amore come solo argomento
e il tumulto del cielo ha sbagliato momento

[Dolcenera – F. De Andrè]

 

 

[Forse sono io ad aver sbagliato momento.

Non ce la faccio,

non ce la faccio più, senza di te]

 

8月3日

...C’è UN GIORNO CHE CI SIAMO PERDUTI [Ieri sera, Brokeback Mountain]

 

Avrei molte cose da dire, su Brokeback Mountain, io che neppure lo volevo vedere.

E c’era un motivo se non volevo vederlo…

Ci sono troppe cose, dentro questo film. Troppe. Troppe cose che mi fanno male. Un male personale, segreto.

Ed al contempo,  altre che mi fanno bene. Perché è così che devono andare le cose. Così che vanno davvero, anche quando nessuno se ne accorge. Solo loro due, e le loro cartoline brevi.

C’è qualcosa anche di mio.  Lassù, a Brokeback Mountain.

Qualcosa che non si può dire a parole.

 

“Il fatto è che certe volte mi manchi così tanto che ho paura di non farcela...”

 

perché non si perde nulla che davvero ci appartenga,

ma quanto tempo perdiamo a volte…

convinti che ciò che ci appartiene sia sempre 

a portata di abbraccio.

8月1日

NIGHT LOVE [della sabbia]

 

Ho trovato la mia sabbia che scivola sulle braccia.

La mia personale sabbia sulle braccia è il sonno che mi coglie in una caldissima e afosa notte d’estate; la notte di passaggio fra luglio e agosto.

E c’è un auto ferma davanti ad una delle più belle ville venete.

E la musica di Guccini che riempie l’aria.

Ci sei tu con gli occhi accesi di passione, mentre vuoi condividere ogni singola parola cantata.

La mia personale sabbia sulle braccia è questo sonno terribile che non riesco a controllare; vorrei arrendermi e chiudere gli occhi, la testa appoggiata a te.  Vorrei dormire.

E a tratti lo faccio, per qualche minuto.

Non c’è nulla che odio di più che resistere al sonno, quando mi coglie: divento nervosissima e intoccabile.

Il sonno non assecondato è per me come il fastidio della sabbia sulla pelle, per una persona, che mi ha raccontato la sua personale storia di quella notte di sabbia.

Quella che gli ha cambiato un’intera vita.

Io non volevo dormire ieri notte. Per la prima volta, non volevo dormire.

Perché non volevo perdere neppure un istante di quella complicità.

Né quelle canzoni.

Né i tuoi occhi che nel silenzio parlavano, di cose che non so.

Ieri sera… c’era sabbia sulle mie braccia. E non mi dava fastidio.

Così, ho capito che sei tu.

… Ci sono cose che si capiscono, oppure non si capiranno mai.

 

“…è difficile a spiegare,
è difficile capire, se non hai capito già”

 

[Sono andata a dormire, sognandoti. Lo sapevo che ti avrei sognato.

Non svegliarmi, Amore, non svegliarmi]

  

…non la sopporto la gente che non sogna

[F. Guccini –Cirano]